Next-Land

Next-Land è una finestra sul futuro per gli adolescenti, protagonisti di un viaggio alla scoperta di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica attraverso l’arte.

Didattica per esploratori di futuro

Next-Land è un progetto biennale di didattica innovativa e diffusa delle materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Si svolge nei musei, nelle università, nelle aziende, nello spazio urbano e in digitale.

La sfida è insegnare i concetti base delle materie scientifiche attraverso l’arte, contaminando le discipline e coinvolgendo i ragazzi in esperienze pratiche, per aiutarli a superare le difficoltà con le materie STEM.

Torino

Next-Land si terrà
da settembre 2020 a dicembre 2021

L’idea

La scuola non può affrontare da sola la sfida di accrescere le competenze degli studenti, portandoli a proseguire gli studi oltre l’assolvimento dell’obbligo e – allo stesso tempo – facendoli appassionare allo studio di materie tecnico-scientifiche spesso ritenute poco avvincenti.

Next-Land ha provato a trovare una soluzione a un problema radicato soprattutto nei quartieri marginali e difficili delle grandi città, ma che riguarda tutti.

L’esperienza è partita nei quartieri torinesi di Aurora, Barriera di Milano e Lucento – in cui si trova la percentuale più bassa di laureati della città e la più alta di giovani di età compresa tra i 9 e i 15 anni – e ha dato l’avvio a un circolo virtuoso di sostegni tra ricerca, cultura e impresa che accompagnerà i ragazzi nel loro percorso di crescita fino alla scelta della scuola superiore.

Il metodo Next-Land

Il mondo del lavoro ha bisogno di competenze tecnico-scientifiche unite a pensiero
critico e capacità da problem solver, tutte abilità che si possono ottenere superando la vecchia visione dell’insegnamento e applicando la filosofia STEAM di apprendimento, che altro non è che l’umanesimo di Leonardo riportato ai giorni nostri e applicato alla didattica delle scuole secondarie di primo grado.

Questo è il “metodo Next-Land”: laboratori co-progettati tra docenti, ricercatori, imprenditori e musei dall’anima fortemente sperimentale, che porteranno i ragazzi a vivere le esperienze dei professionisti e degli studenti che normalmente operano nei luoghi in cui si svolge l’attività, con il supporto di contenuti e approfondimenti digitali.

Quest’ultima è una caratteristica molto importante perché permetterà a tutte le scuole italiane di fare proprio il “metodo Next-Land” applicandolo, in modo personalizzato, alla propria didattica.

Contrastare il gender gap

La situazione femminile si dimostra ancora più complessa perché prescinde dalla situazione socio-economica.

Il gender gap comincia nella pre-adolescenza e si rafforza con la mancanza di modelli di donne in grado di indicare altre strade possibile per futuro. Quasi il 40% delle ragazze alla scuola media ottiene un voto d’esame superiore o uguale a 9, e l’80% delle diplomate ha intenzione di iscriversi all’università.

Tuttavia, nonostante i risultati, le lauree tecnico-scientifiche sono ritenute ancora una prerogativa maschile: per ogni 10 scienziati/ingegneri solo 3 sono donne.

Next-Land prova ad invertire questo trend attraverso un’azione di sistema con università, mondo del lavoro e famiglie, in particolare con le mamme, che saranno coinvolte in un percorso formativo parallelo.

Partner

Questo progetto è stato sviluppato insieme a:

enti finanziatori

rapporti istituzionali attivati

enti di ricerca

musei aderenti

scuole aderenti

I.C. “I. Alpi” – SSPG “B. Croce”

I.C. “P.G. Frassati”

I.C. “Torino 2” – SSPG “E. Morelli”

S.S.P.G. “N. Bobbio”

I.C. “A. Gabelli”

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